Spagna

Alla scoperta di Fuerteventura: spiagge e luoghi imperdibili

8 marzo 2017

Fuerteventura, o semplicemente Fuerte, è la seconda isola in ordine di grandezza dell’arcipelago delle Canarie.
Le spiagge, alcune dalla sabbia bianca altre dorata, altre ancora nera, sono incontaminate e selvagge.
La costa frastagliata si affaccia sull’oceano con le sue insenature naturali.
Le dune bianche in contrasto con le montagne dalla forma conica fanno da sfondo.
Tutte queste meraviglie messe insieme rendono Fuerte una meta semplicemente unica.

Quando andare
Le Canarie sono un complesso di isole che fa parte della Spagna ma la sua posizione parecchio più sud, a meno di cento km dall’Africa, fa sì che ci sia un clima mite per la maggior parte dell’anno.
Fuerteventura vanta 300 giorni di sole all’anno.
Per la presenza degli alisei, venti che soffiano da nord-est tutto l’anno, chi ama fare surf qui troverà il luogo perfetto per cavalcare le onde. L’acqua del mare a causa della Corrente delle Canarie, è sempre “freschina”. Raggiunge la sua temperatura più alta nel mese di agosto, ad ogni modo non supera i 22 gradi che, se sei surfista con la muta non è un problema ma se sei freddoloso come me, sarà dura trovare il coraggio per tuffarsi. Sulla carta il periodo migliore per recarsi a Fuerte va da maggio a metà ottobre.
Noi ci siamo state a metà aprile e abbiamo trovato giornate bellissime, con il sole che ci ha letteralmente bruciate e poco vento, ma parlando con la gente del posto abbiamo scoperto essere stato un caso perchè solitamente l’isola è parecchio ventosa, non per niente è la meta ideale per chi pratica windsurf e kite surf.
Per questo non mi sento di consigliare un periodo piuttosto che un altro: se avete voglia di clima primaverile anche durante il nostro rigido inverno basterà mettere in valigia una giacca leggera per la sera. Oltre al costume, naturalmente.

Le spiagge
La bellezza di Fuerteventura è che ogni sua spiaggia è unica. Sono veramente tantissime, parliamo di quasi 300 km tra spiagge e calette, perciò  un consiglio che vi posso dare per organizzare al meglio il tempo a disposizione è di fare una selezione di quelle che si intende esplorare.
La costa est è più riparata e presenta un numero maggiore di spiagge, mentre la costa ovest è più ventosa, di conseguenza il mare è più mosso e spesso le spiagge più difficili da raggiungere. Tutte le spiagge sono a libero accesso, non mancano sedia a sdraio e ombrelloni a noleggio in quelle più turistiche.

Parco naturale di Corralejo
Riserva che si estende per una decina di km, questo parco naturale a libero accesso è caratterizzato dalla presenza di dune di sabbia proveniente dal deserto del Sahara portate fin qui dal vento. E’ possibile lasciare l’auto parcheggiata a lato della strada principale per accedervi a piedi. Dopo aver corso su e giù per le dune cercate la spiaggetta che fa al caso vostro. Qui infatti si trovano grandi spiagge nella zona più a nord ma anche piccole baie, più tranquille e intime, man mano che ci si sposta verso sud.
Inutile dire che si tratta di un luogo naturale e incontaminato di una bellezza selvaggia e autentica.

Los Lobos
Collocata proprio di fronte a Corralejo, si tratta di una piccola isoletta, un parco naturale a nord di Fuerte raggiungibile in 15 minuti di traghetto. L’isola è priva di mezzi e ci si muove esclusivamente a piedi.
Playa de la Concha de Lobos è la prima spiaggia che si incontra quando si sbarca al porticciolo, in circa dieci minuti di cammino. La sua forma semicircolare la protegge rendendo le sue acque trasparenti e dalle mille sfumature del blu. Ma non fermatevi qui, basterà camminare lungo i percorsi ben tracciati per imbattersi in tante altre spiaggette meravigliose.

El Cotillo
A nord ovest di Fuerte si trova questa cittadina marinara ancora poco frequentata dai turisti. La spiaggia più famosa è senz’altro Playa de la Concha, con le sue calette e piccole piscine naturali dalle acque calme e riparate dalle correnti dalla scogliera. Proprio per queste sue caratteristiche è una spiaggia particolarmente amata dalle famiglie.
Altrettanto bellissima ma meno battuta è Playa Los Lagos. Si raggiunge facilmente da El Cotillo o in alternativa facendo la strada sterrata north shore. Il punto di riferimento è il grande faro. I contrasti creati dalla sabbia bianchissima e le rocce laviche scurissime, le acque calme a riva e le grandi onde al largo, fanno di questa spiaggia un luogo meraviglioso. Ci sono costruzioni fatte con sassi vulcanici, dei perfetti “fortini” per ripararsi dal vento.

Los Molinos
Questa spiaggia dalla sabbia scura nella parte occidentale dell’isola, non è indicata per bagni tranquilli. Collocata alla fine di una strada sterrata, qui il mare è sempre agitato e con onde alte. Questo villaggio di pescatori vanta ben due ristorantini davvero caratteristici: se non volete fermarvi per cena concedetevi almeno un aperitivo a El puertito. Sedetevi nella terrazza che affaccia sull’oceano in attesa del tramonto e godetevi il paesaggio davvero suggestivo. Noi qui ci siamo bevute una birra in compagnia del proprietario del locale che ci ha deliziato tutto il tempo con racconti sull’isola. La sensazione di pace che regala questo luogo è unica, qui l’unico rumore sono le onde che si infrangono con tutta la loro potenza sugli scogli. 

Costa Calma
Il nome la dice lunga sulla principale caratteristica di questa zona a sud-est di Fuerteventura. Perfetta per chi cerca mare calmo e servizi di ogni genere, dai negozi ai ristoranti, dai resort ai pub. La spiaggia principale si estende per più di due chilometri, spiagge bianche e fondali bassi la rendono una delle zone più battute di tutta l’isola.

Playa de Sotavento
Questa forse è una delle mie preferite. In questa zona a sud dell’isola, le maree creano delle lunghissime lingue di sabbia e di conseguenza delle piscine naturali con acqua più calda perfette per fare il bagno. Informatevi sugli orari delle maree per non perdervi questo spettacolo della natura. Le spiagge sono ampie, tanto che occorre camminare un po’, prima di arrivare al mare. La zona è deserta, non c’è presenza di centri turistici o hotel, ma si trovano due famose scuole di windsurf e kite surf.
Le baie principali sono Playa della Barca, Risco del Paso e Playa de Jandia.

Come muoversi
Il mezzo ideale per esplorare l’isola e scoprirne tutte le bellezze, è senz’altro l’auto ( si gira tutta l’isola da nord a sud in circa due ore e mezza), le strade si percorrono facilmente, sono asfaltate e ben tenute, con limiti di velocità variabili: dallo scorrimento veloce dei 90-110 km/h ai 40 km/h a ridosso dei centri abitati.

Nella parte occidentale dell’isola percorrete il tratto di strada che va da Betancuria a Pajara. Si tratta di circa 15 km di strada panoramica tortuosa che metterà a prova le vostre abilità di guidatori per la presenza continua di curve in alcuni tratti protette da blocchi di cemento bianco in sostituzione alle barriere di sicurezza.

Dove soggiornare
Noi abbiamo soggiornato presso Bungalows Castillo Beach spendendo 25€ a testa per tutte le tre notti, è vero che non siamo andate in alta stagione ma è davvero una cifra irrisoria. Si tratta di un complesso di appartamenti a Caleta de Fuste, centro turistico al centro dell’isola a pochi km dall’aeroporto. Ogni appartamento dispone del suo accesso indipendente, dotato di cucina che può tornare sempre utile soprattutto per soggiorni più lunghi.
Le altre zone principali dove soggiornare sono la più movimentata Corralejo o la più tranquilla El Cotillo a nord. Mentre a sud dell’isola si può optare per Costa Calma o Morro Del Jable. Se si ha una settimana a disposizione la soluzione ideale è pernottare in due zone diverse dell’isola in modo da accorciare gli spostamenti.

 Dove mangiare
Oltre all’adorabile El puertito a Los Molinos già sopra citato, per un pasto a base di paella autentica e altre specialità tipiche ma ad un costo contenuto recatevi all’Avenida a Corralejo. A pranzo è più tranquillo ma per cena è consigliabile prenotare un tavolo. L’ambiente è rustico e informale, le portate sono abbondanti e freschissime.

  1. Mi sono innamorata di El Cotillo, con al sua vista, le sue finestre verdi sulla casette in pietra. La vista che si ha da qui al tramonto è qualcosa di unico..e vederlo mangiando nel ristoranti di pesce del paese lo è ancora di più :-)!Vorrei tornarci!:-)

    1. Confermo Claudia.. El Cotillo è poesia vera! Anche a me piacerebbe tornarci e vedere anche Lanzarote. Spero presto, molto presto! Grazie per essere passata di qui 🙂

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