Bolivia

Come organizzare un viaggio in Bolivia

9 ottobre 2017

Uno dei paesi più poveri dell’America Latina, con la capitale più alta del mondo e nessuno sbocco sul mare, la Bolivia è il paese che meglio conserva la cultura tradizionale. La popolazione ne osserva i valori e e le credenze, completamente devota a Pachamama – la Madre Terra, dea della terra, dell’agricoltura e della fertilità.
Io in Bolivia ho trovato la mia dimensione di viaggiatrice. E’ un paese ricco ed emozionante, me lo sono sentito cucito addosso. E’ difficile da spiegare, ma ci voglio provare.
Con le sue culture indigene, i suoi paesaggi andini mozzafiato e i resti di misteriose antiche civiltà è impossibile restare indifferenti al fascino della Bolivia, credo fortemente che sia la destinazione perfetta per viaggiatori avventurosi ed indipendenti. Occorre lasciare a casa la propria comfort zone e farsi abbracciare incondizionatamente da questa terra che può chiedere tanto ma che sa restituire almeno il doppio.

Come organizzare un viaggio in Bolivia: visti

Fino a 3 mesi di permanenza, non è necessario alcun visto. Generalmente, le Autorità di frontiera, in mancanza di indicazioni diverse da parte del turista, appongono un timbro per un  soggiorno della durata di 30 giorni. Se si intende prolungare il viaggio nel Paese oltre i 30 giorni (ma non oltre i 90 giorni) occorre dichiararlo prima che venga effettuato il timbro sul passaporto.
Come sempre il passaporto deve avere validità residua di almeno 6 mesi al momento dell’ingresso.

Empanadas boliviana

Come organizzare un viaggio in Bolivia: vaccinazioni e salute

A seguito di molteplici casi di febbre gialla le locali autorità competenti hanno intensificato i controlli sul certificato di vaccinazione internazionale (libretto giallo rilasciato dall’ASL), pertanto è fortemente raccomanda la vaccinazione. E’ obbligatoria per tutti i viaggiatori  provenienti da Paesi a rischio di trasmissione della malattia o che abbiano transitato in un Paese dove la malattia è endemica, nonché per i viaggiatori che si rechino in località dei seguenti dipartimenti dove la malattia è endemica: Chuquisaca, La Paz, Cochabamba, Tarija, Santa Cruz, Beni e Pando.
Ad oggi il vaccino per la febbre gialla ha una copertura a vita (fino a qualche tempo fa era richiesto il richiamo ogni 10 anni). Il vaccino viene effettuato con un’unica puntura, noi non abbiamo avuto controindicazioni di alcun tipo.

Ho già parlato del tanto temuto soroche, ovvero il mal di montagna, nell’articolo sul Perù. Se si decide di arrivare dall’Italia direttamente in Bolivia, prevedete di atterrare all’aeroporto internazionale di Santa Cruz, a 426 mt sul livello del mare. C’è un secondo aeroporto interazione ed è quello di La Paz, ma è senz’altro più impegnativo arrivare qui in quanto implica adattarsi all’altitudine in quanto la città è situata a ben 3640 mt sul livello del mare. Proprio per questo motivo e per i voli decisamente più convenienti, Santa Cruz è un punto d’arrivo sempre più popolare tra i viaggiatori dell’Europa occidentale.

Per altri consigli in merito leggi qui nella sezione ‘vaccinazioni e salute’.

Mercato di Sucre

Come organizzare un viaggio in Bolivia: soldi

La moneta ufficiale è il Boliviano che vale circa 8 €. Anche qui come in Perù, non abbiamo avuto alcun tipo di problema a prelevare contanti direttamente dagli sportelli ATM, in città li troverete senza problemi. Non è stato possibile pagare con carta di credito praticamente in tutti gli alloggi dove abbiamo dormito, sempre e solo cash. Sicuramente negli alberghi di fascia questo problema può non presentarsi.

Come organizzare un viaggio in Bolivia: clima

La Bolivia, come tutti i Paesi che si trovano sotto la linea dell’Equatore, presenta le stagioni invertite rispetto al nostro emisfero settentrionale. Sicuramente la notevole estensione del paese, la conformazione e la differente altitudine determinano una notevole varietà di climi.
L’estate comincia a dicembre e i mesi di gennaio e febbraio sono i più caldi dell’anno ma anche i più piovosi. In generale la stagione delle piogge inizia a novembre e corre fino a marzo, con picchi nei mesi di dicembre e gennaio, questo periodo coincide con l’estate australe, mentre la stagione invernale, da giugno a settembre, (coincide anche con l’alta stagione) è caratterizzata da una quasi totale assenza di precipitazioni in tutto il paese.

Noi siamo stati in Bolivia in pieno inverno (agosto), trovando cieli tersi e limpidi, aria fresca e niente pioggia. A La Paz e a Sucre ,nelle ore centrali della giornata, si raggiungevano anche i 15 gradi. Da Potosì in giù, abbiamo trovato vento freddissimo. In particolare durante il tour nel Salar, dove di notte le temperature scendevano al di sotto dello zero.

Come organizzare un viaggio in Bolivia: abbigliamento

L’abbigliamento che abbiamo utilizzato in Bolivia è stato lo stesso indossato in Perù, ma se vi recate in agosto, dimenticate le maglie a mezze maniche. Come già detto nella sezione clima, il sole splenderà  per la maggior parte del tempo, ma l’aria tagliente vi costringerà ad aggiungere qualche strato in più al vostro abbigliamento.

Calza maglia e calzini pesanti, maglia termica a contatto con la pelle e pile vi saranno molto utili. Aggiungete magari anche scalda collo, guanti, berretta di lana e giacca anti vento e

Laguna verde, tour del Salar De Uyuni

Come organizzare un viaggio in Bolivia: voli e dogana

Se per il Perù si possono trovare voli dall’Italia anche a € 600, per la Bolivia credo sia davvero impossibile scendere sotto i mille euro. Se, come noi, si arriva in Bolivia venendo dal Perù ci sono due modi per entrare nel Paese: via Copacabana (e lo Stretto di Tiquina) e via Desaguadero. Il primo accesso è senz’altro quello più utilizzato, nonché il più logico e semplice. Da Puno (Perù) abbiamo preso un autobus che in meno di 4 ore (circa € 10 a testa) ci ha portato a Copacabana. dopo circa 3 ore dalla partenza siamo arrivati a Kasani: qui i passeggeri vengono fatti scendere per poter eseguire tutte le pratiche all’ufficio immigrazione, ci si fa apporre il timbro di entrata/uscita (a seconda di dove siete diretti) sul passaporto. Si passa il confine a piedi, mentre l’autobus proseguirà per poi aspettarvi oltre la dogana. Le tempistiche sono imprevedibili, dipende da quante persone troverete in coda, ad ogni modo la fila scorre velocemente. Non lasciate lo zaino con gli affetti personali sul pullman, portatelo sempre on voi. Il bagaglio da stiva invece lo recuperate solo una volta arrivati a destinazione.
La Bolivia è un’ora avanti rispetto al Perù.

In Bolivia abbiamo preso due voli interni: La Paz – Sucre, in quanto con la compagnia Boliviana de Aviation il volo ci è costato € 40 a testa. Il pullman sicuramente sarebbe costato molto meno, ma visto la cifra decisamente abbordabile abbiamo preferito optare per un’ora di aereo piuttosto che 12 ore di pullman. Il secondo volo è quello che da Uyuni ci ha portato a La Paz al termine del tour nel Salar. Abbiamo volato con Amaszonas al costo di € 70 a testa. Anche qui ci siamo risparmiati una lunga notte in pullman. Da La Paz poi siamo volati a Lima con Latam, da dove abbiamo preso il volo di rientro per l’Italia. Questo è stato il volo più costoso di tutti (€ 300 a testa) ma via terra questa tratta è lunga e richiede diverse tappe intermedie che noi avevamo già fatto all’andata. Tutte e tre le compagnie si sono rivelate ottime. In particolare quelle low cost che non hanno nulla da invidiare a Latam: voli puntuali, personale preciso ed efficiente. Il bagaglio da stiva era sempre compreso nel costo del biglietto.

Decollando da La Paz

Come organizzare un viaggio in Bolivia: spostamenti interni

Purtroppo in Bolivia Uber non è presente, perciò per le tratte più lunghe in città ci siamo affidati ai taxi. In Sud America esiste un mezzo alternativo davvero efficiente e soprattutto cheap, in Bolivia ne abbiamo scoperto l’esistenza: i micro. Si tratta di minibus locali stipati di persone che per 1,5 bob (ovvero 20 centesimi di euro) ti portano da una parte all’altra della città. Non ci sono biglietti, si paga l’importo direttamente al conducente. Le fermate? Non esistono.
Si viaggia tutto il tempo con le porte aperte, così da salire e scendere al volo.

Micro per le vie di La Paz

Per le seguenti tratte invece abbiamo utilizzato i pullman: Copacabana-La Paz (circa 4 ore, costo € 10 a testa), Sucre-Potosì (circa 3 ore, costo € 6 a testa). La tratta Potosì-Tupiza l’abbiamo fatta con un micro. E’ costato esattamente il doppio rispetto al pullman (€ 14 anziché € 7) ma impiega la metà del tempo (3 ore anziché 7). L’unico problema dei micro è che non hanno orari. Tu arrivi alla stazione centrale degli autobus e solamente quando è pieno (8 persone più il guidatore) parte. Noi siamo arrivati che c’eravamo solo noi e in circa mezz’ora l’abbiamo riempito.
A differenza del Perù, per i pullman della Bolivia non esistono siti dove trovare orari o acquistare biglietti in anticipo. Poco male, le compagnie sono davvero tantissime, noi ogni volta che arrivavamo a destinazione ci preoccupavamo di acquistare i biglietti per la tratta successiva direttamente alla stazione centrale oppure tramite l’ostello dove pernottavamo. Rispetto al Perù, i pullman boliviani sono decisamente più economici ma anche più semplici, niente schermo o pasto servito a bordo, ma fanno ampiamente il loro dovere.

Traffico a La Paz

Come organizzare un viaggio in Bolivia: alloggi

Nelle città si trovano sistemazioni di tutti le fasce, la Bolivia è uno dei fra i paesi sudamericani più economici, anche se prezzi e qualità delle sistemazioni sono tutt’altro che uniformi. Nell’Altiplano, il riscaldamento e l’acqua calda spesso determinano la differenza di prezzo, mentre nelle zone di pianura son determinanti l’aria condizionata e i ventilatori. Noi abbiamo puntato sempre a strutture economiche ma pulite, prediligendo la posizione centrale e comoda per visitare la città. Abbiamo prenotato tutto tramite booking.com e ci sentiamo di consigliare le strutture in particolare di Sucre e Potosì, quest’ultima aveva anche il riscaldamento funzionante tutta la notte. Per quanto riguarda il tour del Salar non si ha scelta e le strutture sono davvero molto basiche, ma ve ne parlerò dettagliatamente in un articolo dedicato.
Tutti gli alloggi prenotati li trovate nell’articolo con l’itinerario completo.

Corte interna ostello La Casona a Potosì

Come organizzare un viaggio in Bolivia: cibo

E invece in Bolivia come si mangia? Non molto diverso dal Perù, anzi i piatti tipici già citati sono gli stessi ma se possibile è ancora più economico. La cucina è semplice e sana, a base di carne, verdura e riso/quinoa. Qui abbiamo mangiato il panino con avocado fresco più buono della nostra vita per meno di 1 euro.

Jugo de fruta e panino con avocado per poco più di 2 euro a La Paz.
Street food a La Paz

Come organizzare un viaggio in Bolivia: lingua

Come in Perù la lingua ufficiale è lo spagnolo latinoamericano, parlato però solo dal 60-70% della popolazione. La restante percentuale parla il quechua, la lingua dei conquistare inca, o l’aymarà , la lingua preincaica dell’Altiplano. In Bolivia non sono molte le persone che capiscono o parlano l’inglese, ma d’altra parte non sarà difficile apprendere almeno qualche rudimento di spagnolo.

Come organizzare un viaggio in Perù: escursioni

Qui, a differenza del Perù, le agenzie contattate anticipatamente per prenotare le escursioni non hanno voluto alcuna caparra, abbiamo pagato l’intera cifra direttamente in loco il giorno stesso o antecedente all’escursione stessa.
Escursioni prenotate da casa:
– Caretera de la muerte
– Tour Salar de Uyuni

Escursioni effettuate direttamente in loco:
– Lago Titicaca  (Isla del Sol)

La nostra 4×4 per il tour nel Salar De Uyuni

Come organizzare un viaggio in Bolivia: sicurezza

Anche qui, come già detto per il Perù, vale sempre la regola del buon senso. Non fate nulla di insensato, come giare da soli la sera magari con lo smartphone in mano o lasciare lo zaino con oggetti di valore incustodito in luoghi pubblici e non avrete problemi di alcun tipo. A La Paz troverete manifestazioni continue, la protesta sociale infatti può contare in Bolivia su una solida tradizione. Si tratta in genere di eventi pacifici che si limitano a cortei contenuti con la polizia presente che monitora l’andamento della manifestazione.

Festa dell’Indipendenza a La Paz, 6 agosto.
    1. Grazie mille Giulia, mi fa molto piacere che l’hai trovato utile! Certo, se ti servono altri consigli o dritte non esitare a scrivermi 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *