Perù

Come organizzare un viaggio in Perù

28 settembre 2017

Se hai finalmente deciso di organizzare quel viaggio in Perù che sogni da quando hai scoperto l’esistenza di Machu Picchu, sei nel posto giusto.
Eccoti un concentrato di informazioni, una piccola ma intensa guida dettagliata scritta da viaggiatori per viaggiatori. Dentro, puoi trovarci tutte le risposte ai dubbi e alle domande che mi ponevo io stessa mentre stavo organizzando questo incredibile viaggio alla scoperta della terra degli Inca. Ma come ben sai, le info utili non sono mai abbastanza perciò amici viaggiatori, se ne avete altre ancora non vi resta che scriverle nei commenti in fondo all’articolo. Buona lettura!

Come organizzare un viaggio in Perù: visti

Se la vostra permanenza nel Paese è inferiore ai 90 giorni non occorre richiedere il visto turistico. Pertanto sarà sufficiente il passaporto con validità residua di almeno sei mesi al momento dell’arrivo nel Paese. Volendo prolungare il soggiorno oltre i 90 giorni, si può ottenere un visto turistico temporaneo al costo di 27€ che permette di restare in Perù fino a 183 giorni, per il quale sono necessari diversi documenti come specificato sul sito dell’ambasciata del Perù.

Come organizzare un viaggio in Perù: vaccinazioni e salute

Non ci sono vaccinazioni obbligatorie. Ad ogni modo, prima di un viaggio oltre oceano il consiglio è quello di fare riferimento all’ASL della propria città per avere tutte le dritte del caso. Non partite senza fermenti lattici da assumere regolarmente ogni giorno ed un buon repellente per insetti. Noi abbiamo optato per l’Autan Tropical come repellente cutaneo e per Biokill da applicare invece sugli indumenti.

Come per ogni viaggio fuori dall’Europa, prima di partire è consigliato stipulare una polizza assicurativa che preveda la copertura delle spese mediche e l’eventuale rimpatrio aereo sanitario (o il trasferimento in altro Paese). Verificate che si tratti di un’assicurazione che copre anche al di sopra di una certa altitudine ( metri sul livello del mare ).

Ciò che preoccupa maggiormente il viaggiatore che vuole recarsi in Perù per la prima volta, è senza dubbio il temuto soroche, ovvero il mal di montagna. Considerate che, una volta abbandonata la costa si viaggia sempre ad altitudini superiori ai 3000 mt sul livello del mare.
I sintomi più comuni che colpiscono i viaggiatori sono:

  • dolori di testa e capogiri
  • nausea
  • tachicardia
  • gonfiore degli arti
  • fiato corto e spossatezza.

Un consiglio utile, in base alla mia esperienza, può essere quello di effettuare il giro in senso antiorario e in pullman, in modo da salire di altitudine gradualmente, concedendo così al proprio fisico il tempo necessario per acclimatarsi. Sappiate ad esempio che, spostarsi in aereo da Lima (città sul livello del mare) a Cusco (3300 m)  potrà causarvi qualche malessere o addirittura mettervi ko per un paio di giorni se siete particolarmente sensibili al cambio repentino di altitudine. Mi ero documentata tanto prima di partire, anche su eventuali farmaci da portare da casa: alla fine, oltre al kit di medicinali che portiamo sempre con noi, non abbiamo preso nulla di particolare. Una volta giunti in terra peruviana e in particolare in alta quota, sono stati un valido supporto il mate di coca, ovvero acqua calda con foglie di coca e le foglie stesse da masticare. Funzionano? Non ve lo so dire con sicurezza, di certo noi non ci siamo fatti pregare e di te alla coca ne abbiamo bevuto a litri! Per quanto riguarda il nostro viaggio, il soroche ci ha risparmiato in quanto ne abbiamo sofferto in un ‘unica occasione e solo con un leggero mal di testa accompagnato da sonnolenza quando siamo arrivati a 4900 mt durante l’escursione al Colca Canyon.
Se con il riposo i sintomi non passano, le farmacie locali sono fornite di pillole per il mal d’altitudine, le sorojchi pills, vendute per pochi soles senza bisogno di ricetta medica. Se invece volete tentare un rimedio più naturale e anche più folkloristico provate l’agua de florida, un liquido trasparente aromatizzato con una miscela di piante locali che una volta inalato allevierà i sintomi del vostro mal di montagna.
Ad ogni modo non fatevi spaventare, nella maggior parte dei casi un po’ di riposo vi rimetterà in sesto!

Mate de coca a 4900 mt

NB: In Perù e Bolivia la pianta di coca è legale, coltivata, consumata ed è parte della tradizione millenaria di questi popoli. Infusi, bustine di tè, cioccolata e caramelle: acquistate e assaggiate senza tirarvi indietro ma non fatevi aspettative, il sapore della coca lascia alquanto a desiderare! Tutte queste cose possono essere portate fuori dal paese, ad eccezione delle foglie della pianta di coca che non possono uscire dai confini peruviani.

Foglie di coca e catalizzatore da masticare

Come organizzare un viaggio in Perù: soldi

La moneta ufficiale è il Soles peruviano che vale circa 3,7 €. Non amiamo viaggiare con molti contanti dietro, inoltre pensare di partire dall’Italia con tutto il budget necessario per un mese è impensabile. Perciò una volta arrivati all’aeroporto di Lima abbiamo prelevato direttamente nella zona ritiro bagagli e poi ogni volta che ne avevamo bisogno, nelle città gli sportelli bancomat si trovano senza difficoltà. Gli sportelli BCP sono gli unici che non applicano commissioni, tutti gli altri prevedono 4-5 € di commissione per ogni prelievo.
Seppur su booking.com era prevista tra i metodi di pagamento, la carta di credito non sempre è accettata, soprattutto negli ostelli di medio basso livello. Le agenzie che organizzano escursioni applicano spesso una commissione del 10-20 % sull’importo totale se si sceglie di pagare il tutto con carta di credito. La VISA è l’unica tipologia di carta che viene quasi sempre accettata, a differenza della MasterCard assai meno diffusa. E’ buona norma prima di partire informare la propria banca dell’imminente viaggio in modo da non avere problemi una volta in viaggio.

Come organizzare un viaggio in Perù: clima

Geograficamente parlando, il Perù si può suddividere in tre fasce verticali: la costa, le Ande e la zona amazzonica; ciascuna di queste caratterizzata da un suo clima.
La nostra estate coincide con l’inverno peruviano, ovvero il periodo secco (ma anche l’alta stagione), perfetto per il trekking in quanto il terreno è asciutto e i sentieri interamente percorribili.
Durante il nostro viaggio (luglio e agosto) abbiamo trovato sempre giornate soleggiate: lungo la costa (da Lima a Huacachina) il clima era primaverile (20 gradi) per la maggior parte della giornata e decisamente mite nelle ore centrali del giorno, la mattina e la sera temperature più basse di 5-7 gradi. Nelle Ande (da Arequipa fino a Puno) il clima era più freddo, soprattutto la sera sul lago Titicaca. Il Perù ci ha regalato cielo sempre azzurrissimo e limpido, eccetto che a Lima, dove la tipica garua (nebbia) è una presenza costante in questo periodo dell’anno. Ad ogni modo mai preso un solo giorno di pioggia.

Come organizzare un viaggio in Perù: abbigliamento

Cosa metto nello zaino? Questa domanda ci ha messo in difficoltà fino al giorno della partenza. Alla fine sono riuscita a chiudere lo zaino superando di poco i 10 kg. Il trucco è semplice ma efficace: poche cose ma essenziali.

Partiamo dal basso:

  • Scarpe: Salomon, Salomon e ancora Salomon! Un solo paio di scarpe ma di garanzia e di qualità. Le Salomon in Gorotex che abbiamo scelto per questo viaggio si sono rivelate compagne fedeli e insostituibili. Piede sempre asciutto e ben fasciato, niente lacci ma chiusura a culisse e suola con carro armato utile su qualsiasi terreno percorso. Insomma davvero speciali. Se avete spazio e voglia di portare del peso in più nello zaino, un paio di scarpe da ginnastica più leggere sono sicuramente comode quando si gira in città.
  • Pantaloni: lunghi da trekking senza dubbio. Io avevo anche leggins acquistate alla Decathlon che ho sfruttate davvero tantissimo. Le uniche tappe in cui avrei indossato volentieri i pantaloni corti (che però non mi ero portata) sono state Paracas e Huacachina.
  • Maglia e giubbotto: la tecnica della “cipolla” vi accompagnerà per tutto il viaggio. Di giorno si sta tranquillamente a mezze maniche soprattutto mentre si cammina, poi però è necessaria una felpa e spesso (soprattutto la mattina e la sera) un giubbotto. Noi ne avevamo uno acquistato alla Decathlon della Simond, ultra sottile che si piega fino a stare in un piccolo sacchetto, performante a temperature intorno agli 0° C.

Per gli amanti come noi del viaggiare leggeri, le lavanderie locali sono una manna dal cielo! Ce ne sono in ogni città, molte ed efficienti, con il servizio riconsegna panni puliti e asciugati in poche ore.

Come organizzare un viaggio in Perù: voli

Il primo mezzo da monitorare è senz’altro il volo intercontinentale, vero e proprio tasto dolente nella pianificazione economica dell’intero viaggio. Se viaggiate tra luglio e agosto è difficilissimo trovare voli interessanti a meno di 1000 euro. Se invece avete la fortuna di poter viaggiare in altri periodi dell’anno, potete accaparrarvi un volo a/r su Lima anche a 600 euro. Se decidete di unire al Perù anche la Bolivia, la soluzione più comoda e sensata è di prendere il volo di ritorno da La Paz. Peccato che acquistando le tratte separate (Italia-Lima e La Paz-Italia) i voli singoli costavano come un a/r sulla stessa città. Insomma davvero infattibile.
Noi abbiamo volato con Iberia. Abbiamo acquistato prima Madrid-Lima a/r pagandolo 1000 € a testa e poi abbiamo acquistato Bologna-Madrid in un secondo momento, sempre con Iberia, pagandolo 100 € a testa. Giustamente vi starete chiedendo perché non abbiamo comprato entrambi i voli in un unica volta trattandosi della stessa compagnia. Semplicemente perché facendo così abbiamo risparmiato oltre 300 € a testa. Non so spiegarvi il perché, fatto sta che il risparmio era notevole in due e non ci abbiamo pensato due volte. Gli aspetti negativi di avere due voli acquistati in questo modo sono in  primis il doppio check in, quindi a Madrid abbiamo ritirato e imbarcato nuovamente i bagagli, e secondo, la necessità di tenersi un buon margine tra un volo e l’altro, sia per avere il tempo necessario per imbarcare i bagagli sia per riuscire a prendere il secondo volo anche in caso di ritardo del primo in quanto se nella malaugurata sorte si dovesse perdere la coincidenza, la compagnia non garantisce alcun volo sostitutivo. E’ rischioso lo ammetto, ma in due ci ha fatto risparmiare un bel po’ su una cifra totale già importante di sè.

Per i voli interni semplicemente ci siamo affidati a Skyscanner, il volo più economico che copriva la tratta che ci interessava lo acquistavamo direttamente sul sito ufficiale. Abbiamo volato con Latam, Amaszonas e Boliviana in Bolivia. Tutti voli perfetti, puntuali e affidabili. Il bagaglio da stiva era sempre incluso nel prezzo del biglietto.

Sorvolando le Ande

Come organizzare un viaggio in Perù: spostamenti interni

I piedi sono spesso stati il mezzo di trasporto da noi più usato, ma, in città, per spostamenti un po’ più lunghi, ogni qual volta era presente la connessione wifi abbiamo utilizzato Uber: sicuro, rapido, economico e presente in molte città importanti quali Lima, Arequipa e Cusco. Inoltre se si usa Uber X, cioè la versione di corsa condivisa, il risparmio è ulteriore. Chiaramente abbiamo spesso utilizzato anche i classici taxi, prima di salire a bordo assicuratevi che siano quelli ufficiali e chiedete in anticipo il costo del tragitto onde evitare brutte sorprese al momento del pagamento a fine corsa.

Per spostarci da una tappa all’altra abbiamo optato per i pullman della compagnia peruviana di bandiera, Cruz Del Sur. Si tratta di pullman moderni su due piani con lo stesso servizio dei voli intercontinentali: un hostess fornisce pasti, coperta, cuscino e auricolari per vedere i programmi sullo schermo presente in ogni posto. Essendo andati in alta stagione, avevo già prenotato tutte le tratte direttamente sul sito ufficiale prima di partire. Al momento della prenotazione occorre scegliere il tipo di posto con il quale si intende viaggiare, ce ne sono per tutte le tasche: dai posti in offerta da acquistare al volo ai più costosi sedili cama ovvero con lo schienale reclinabile fino a 180°, perfetti per riposare nelle tratte notturne. Questa è la compagnia con lo standard più alto e quindi anche la più costosa, volendo spendere meno è possibile scegliere tra tantissime altre compagnie con tariffe più economiche.

Come organizzare un viaggio in Perù: alloggi

Si trovano sistemazioni di ogni livello, dalle camerate comuni agli alberghi a cinque stelle.
Noi, come d’abitudine, avevamo prenotato già tutti gli alloggi da casa direttamente su booking.com con cancellazione gratuita fino a pochi giorni prima del check in. Mi ero data un budget massimo di 20€ per notte in due, anche perché pesso gli alloggiavamo la sera tardi e ripartivamo prima dell’alba, inutile davvero spendere di più.
Tutti gli alloggi prenotati li trovate nell’articolo con l’itinerario completo.
Per certe tappe siamo riusciti a spendere anche meno: le camere erano sempre matrimoniali spesso con colazione inclusa e bagno privato. La cosa fondamentale è la presenza d’acqua calda che in teoria non manca mai, in pratica ci è capitato qualche volta di dover fare docce non proprio bollenti come avremmo voluto. Ad ogni modo siamo sopravvissuti lo stesso!

Come organizzare un viaggio in Perù: cibo

Tutti mi hanno fatto la stessa domanda: come si mangia in Perù? La risposta è una sola: benissimo!
A tavola la protagonista indiscussa è senz’altro la patata che date le svariate altitudini presenti in tutto il Paese viene coltivata in centinaia di specie diverse. Ne viene coltivata in quantità talmente elevata che devono disidratarle per poterle conservare più a lungo.
Sulla costa si mangia pesce: assaggiate il famoso ceviche, pesce crudo marinato nel succo di limone.
Nelle fredde regioni di montagna le zuppe sono un must ad ogni pasto. A pranzo o a cena, sarà sempre un piatto caldo e gradito ricco di verdure, erbe aromatiche, carne e spesso quinoa. Altro piatto è il caldo de gallina, una minestra a base di brodo di gallina, patate ed erbe aromatiche.
I peruviani sono amanti della carne: dal cuy (porcellino d’India) servito intero, alla carne di alpaca. Il famoso chicharron, ossia maiale fritto, è un piatto che potrete gustare anche da un venditore ambulante o ad un mercato locale magari servito all’interno di un panino.
In zona lago Titicaca la trucha (trota) alla griglia è un piatto che non mancherà sulla vostra tavola.
Non perdetevi un jugo de fruta (succo di frutta) senza aggiunta di acqua o latte. Noi ogni volta che capitavamo in un mercato locale ce lo facevamo preparare sul momento scegliendo la frutta che preferivamo direttamente dal bancone: un bicchierone di succo fresco per poco più di un euro.
Un ottimo pranzo al volo e super economico è un panino con formaggio fresco, cipolla, pomodoro e avocado spalmato. ( non perdetevi i più buoni e più economici panini della Bolivia all’interno del mercato di La Paz, deliziosi!! ).
L’empanadas e le salteñas, sinceramente non abbiamo capito la differenza tra le due se non nella forma: si tratta di fagottini di pasta ripieni di carne, formaggio o verdure. Serviti caldi sono una bontà.

Mercado San Pedro a Cusco
Mercado San Pedro a Cusco

Come organizzare un viaggio in Perù: pass

L’unico pass presente in Perù è il Boleto Turistico che permette di accedere ai siti storici di Cusco e della Valle Sacra, per un totale di 17 siti. E’ acquistabile direttamente nella biglietteria del primo sito che si visita al costo di 130 soles (studenti 70 soles), è personale ed ha una durata di 10 giorni. Volendo ci sono anche 3 boletos parziali (intero 70 soles, studenti 35 soles) sono validi solo un giorno tranne quello per la Valle Sacra che vale 2 giorni.

Come organizzare un viaggio in Perù: lingua

In Perù la lingua parlata è lo spagnolo. La maggior parte delle persone parla anche l’inglese, in particolare chi ha a che fare direttamente con i turisti. In escursione è capitato che se si optava per la guida in inglese occorreva pagare un surplus. Noi non parliamo lo spagnolo eppure l’abbiamo capito benissimo e ci siamo fatti capire senza problemi.

Come organizzare un viaggio in Perù: escursioni

Le escursioni le avevo così suddivise: quelle giornaliere, prenotate direttamente sul posto, e quelle che prevedevano almeno una notte fuori, prenotate con qualche mese d’anticipo da casa contattando via mail direttamente l’agenzia locale. Quest’ultime chiedevano sempre un acconto e poi il saldo direttamente il loco.
Escursioni prenotate da casa:
– Colca Canyon
– Salkantay Trail
– Lago Titica (isole Uros e Taquile)

Escursioni prenotate in loco:
– Riserva Nazionale di Paracas
– Islas Ballestas
– Dune buggy e sand boarding a Huacachina
– Cusco City Tour
– Le saline di Maras e la Valle Sacra
– Rainbow Mountain

Per ogni singola esperienza è possibile scegliere tra tantissimi tour operator locali. Li troverete ad ogni angolo di strada che propongono le stesse escursioni nelle stesse modalità ad un prezzo più o meno simile. Vale però la pena affidarsi ad una compagnia di maggiore qualità per prendere parte alle escursioni più impegnative, sia in termini di tempo che di trekking stesso, affidandosi a guide valide e preparate.
Non mi dilungo in merito in quanto seguiranno articoli dettagliati su ogni singola esperienza con tutte le info necessarie.

Panorama lungo il tragitto al Colca Canyon

Come organizzare un viaggio in Perù: sicurezza

Durante il nostro viaggio in Perù non ci siamo mai sentiti in pericolo. Come per ogni località nel mondo è sufficiente utilizzare il buon senso, ad esempio evitando di avventurarsi nei quartieri periferici delle città, in particolare la sera. Occorre fare attenzione allo zaino quando si usano i mezzi pubblici e soprattutto diffidare dei tassisti abusivi.
I peruviani sono un popolo che non disdegna di utilizzare lo strumento dello sciopero per esprimere disagio e disaccordo con decisioni governative. Questo si traduce spesso e volentieri con disagi ai mezzi di trasporto, di cui rimangono vittime i malcapitati turisti. Noi abbiamo trovato continue manifestazioni soprattutto a Cusco, senza però incorrere in particolari disagi.

Cabanaconde
    1. Ciao Serena, grazie mille sei sempre molto gentile! Grazie anche per la nomina, mi fa davvero piacere sapere che hai pensato al mio blog 🙂

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