Perù

Paracas: visitare la Riserva Nazionale di Paracas e le Islas Ballestas

7 marzo 2019

La prima tappa del nostro itinerario tra Perù e Bolivia è stata Paracas.
Appena usciti dalla caotica Lima si imbocca la Panamericana highway, la strada che attraversa tutto il continente americano passando per ben 13 stati da Prudhoe Bay, in Alaska fino ad arrivare a Ushuaia, in Argentina e percorre una distanza di circa 48 mila chilometri: si tratta di uno dei percorsi più popolari al mondo. Già dal finestrino del bus ci si rende conto dei panorami mozzafiato che regala la costa.

Paracas è un’area naturale protetta nella Regione di Ica e si estende in gran parte nella provincia di Pisco, lo scenario che offre a chi decide di visitarla comprende spiagge a perdita d’occhio, scogliere e rocce erose delle onde e dalle intemperie.
Il nome inca “Paracas” significa tempesta (para) di sabbia (aca), proprio perchè si tratta di un territorio molto ventoso le cui fortissime correnti d’aria possono sollevare sabbia raggiungendo una velocità di 32 km/h. Il clima di Paracas è tipico di un deserto subtropicale, con una temperatura media annuale di 22 °C e per la maggior parte dell’anno soleggiato, le precipitazioni sono scarse.
Trovandosi sulla costa, Paracas è il luogo perfetto per mangiare pesce. Ordinate la jalea, un piatto di pesce fritto oppure uno dei piatti più rinomati della cucina peruviana il ceviche, pesce e frutti di mare marinati nel succo di lime, cipolla e spezie.

Riserva di Paracas

Come raggiungere Paracas

Nel 99% dei casi la tappa precedente sarà Lima perciò per raggiungere Paracas dalla capitale peruviana situata a circa 260 km a sud, sarà sufficiente salire a bordo di uno dei tanti bus in partenza dalla stazione Javier Prado Este a Lima.Noi avevamo prenotato la tratta sul sito ufficiale della compagnia Cruz Del Sur, pagando circa 16 euro a testa. Se si acquista la tratta con largo anticipo si possono trovare offerte molto interessanti e pagare cifre irrisorie. La compagnia è molto valida, la più quotata di tutto il paese, per saperne di più ne parlo dettagliatamente qui nella sezione “spostamenti interni”.
La tratta impiega quattro ore abbondanti, anche se al momento dell’acquisto la compagnia dichiara circa 3 ore e mezza, bisogna tener conto del traffico per uscire da Lima.
Infatti partendo da Lima alle 7:30 siamo arrivati a Paracas alle ore 12.00 circa.

Marina Turistica de Paracas

Cosa fare a Paracas

Ci troviamo più precisamente a El Chaco, il villaggio principale della Penisola di Paracas, nonchè una delle zone archeologiche più importanti del Perù, grazie soprattutto ai tesori preincaici scoperti negli anni ’20 da Jullo Tello, uno dei maggiori archeologi del paese.
El Chaco è una piccola cittadina che si sviluppa lungo la strada principale che l’attraversa. Fermarsi qui due giorni (una notte) permette di esplorare con un’escursione in giornata la Riserva Nazionale di Paracas e imbarcarsi per visitare le Islas Ballestas.
Se pur gran parte dei reperti ritrovati in zona siano stati trasferiti a Lima, gli appassionati di archeologia non possono perdersi il piccolo Museo di storia di Paracas.

Riserva di Paracas

Riserva Nazionale di Paracas

Si tratta di una vasta area desertica che si estende per circa 335.000 ettari occupando gran parte della penisola di Paracas e che ospita circa 1500 specie animali e vegetali. La soluzione migliore per visitarla è affidarsi a una delle tante agenzie presenti in loco, non occorre prenotare in anticipo.
Noi abbiamo optato per l’agenzia locale Las Adventure, il cui ufficio si trova proprio sulla strada principale poco dopo il molo, ci siamo fermati appena arrivati a Paracas mentre percorrevamo a piedi il tratto di strada dalla stazione dei bus all’ostello. Era già presente un piccolo gruppo in partenza e così, tempo di lasciare i bagagli in ostello, ci siamo uniti a loro partendo alle ore 12:40. L’escursione si svolge in 4×4 e fa tappa in diversi punti per una durata totale di circa 4 ore: tappe imperdibili sono Playa Roja e La Catedral, quest’ultima si trova tra le spiagge di Yumaque e Supay ed chiamata così per la sua forma scolpita dall’acqua nel tempo, anche se purtroppo oggi si presenta come un faraglione in quanto fortemente danneggiato dal terremoto del 2007.

La Catedral

L’incontro tra deserto e oceano rende questo luogo di una bellezza unica.
Essendo interessati anche all’escursione della mattina seguente alle isole Ballestas, abbiamo scelto di acquistare il pacchetto completo contrattando la cifra di 65 soles a testa per entrambe le escursioni, più 20 soles a testa per la tassa di ingresso delle riserva (il costo sarebbe di 15+10 soles, ma acquistando in un’unica soluzione si gode di uno sconto di 5 soles).
In alternativa ai tour operator si può optare per uno dei tanti tassisti presenti che si offrono anche come guide turistiche per un tour di 3 ore al costo di circa 50 soles.

Playa Roja

Islas Ballestas

Si tratta di un gruppo di formazioni rocciose ricoperte di guano che spuntano nell’Oceano Pacifico. Soprannominate le Galapagos peruviane per il loro straordinario ecosistema, è possibile ammirare differenti specie animali come uccelli (tra i quali cormorani guanay, gabbiani, avvoltoi, pellicani del Perù e sule variegate), i pinguini Humboldt, otarie e leoni marini.
Con un pizzico di fortuna (a noi è capitato) si possono incontrare anche i delfini.

Pellicani Islas Ballestas

L’unico modo per visitarle è prendendo parte alle escursioni in barca offerte dalle agenzie locali. Tempo permettendo, la partenza è prevista tutte le mattine alle ore 8 presso il molo della Marina Turistica de Paracas. In teoria ci sono partenze anche successive, alle ore 10 e 12, ma in pratica non è consigliabile in quanto il mare tende ad agitarsi per il vento non rendendo possibile alle barche di lasciare il porto. Inoltre al mattino presto la presenza di animali è maggiore. Le imbarcazioni sono piccole e scoperte perciò scegliete un abbigliamento idoneo per ripararsi da vento, acqua, sole e soprattutto un cappello per evitare il guano degli uccelli marini.

Islas Ballestas

Nel viaggio di andata è prevista una sosta in mare per osservare il famoso geoglifo del candelabro (chiamato anche tridente), una gigantesca rappresentazione alta 150 metri e larga 50 metri tracciata sui versanti sabbiosi delle dune costiere. Ci sono molte teorie in merito a questa particolare rappresentazione, una di queste è legata alle Linee di Nazca.

Geoglifo del Candelabro

Si prosegue poi navigando tra archi di pietra e grotte delle isole dove è possibile ammirare diverse specie animali.

Pinguino Humboldt, Islas Ballestas

L’escursione dura due ore (siamo tornati al molo alle ore 10:15) e anche se non offre la possibilità di sbarcare sulle isole, permette di osservare la ricca fauna locale da distanza molto ravvicinata.

Leoni marini

Oasi di Huacachina

A circa 70 km di distanza sorge Ica, cittadina che non ha molto da offrire ma nota nel paese per la produzione da record di asparagi, cotone e frutta. Inoltre vanta il primato tra le migliori regioni vinicole del Perù. A soli 4 km dalla cittadina c’è un’oasi nel deserto, l’Oasi di Huacachina, una tappa immancabile nel tratto meridionale del famoso Gringo Trail, l’itinerario via terra da Lima a Machu Picchu percorso in senso antiorario che comprende le principali mete turistiche del Perù.
Qui non potete perdervi le due principali attività praticate sulle altissime dune che svettano tutte attorno: dune buggy e sandboarding.

Dune buggy all’Oasi di Huacachina

Ci sono partenze sia al mattino presto che nel tardo pomeriggio della durata di circa un’ora: si sale a bordo di un dune buggy guidato da un locale che vi farà vivere un’esperienza alquanto adrenalinica, sfrecciando a tutta velocità sulle dune. Una volta provata l’ebrezza dei vuoti di stomaco, dalla cima di una duna si può scendere in pochi secondi in posizione prona su una tavola da sandboarding.
Alla fine vi ritroverete sabbia nei posti più improbabili ma il divertimento è assicurato.
Il costo per entrambe le attività è di circa 40 soles a testa.

Sandboarding all’Oasi di Huacachina

Concludete la giornata con una rilassante passeggiata attorno all’oasi e se avete tempo, potrete godervi un bel tramonto seduti in cima ad una duna.

Oasi di Huacachina

Siamo arrivati ad Ica con un bus da Paracas delle ore 13, direttamente dopo l’escursione alle Islas Ballestas. In circa un’ora e mezza si raggiunge Ica, poi dalla stazione dei bus è possibile prendere un taxi che in cinque minuti vi porterà all’Oasi di Huacachina (taxi condiviso con altri viaggiatori, pagato 2 soles a testa).

Oasi di Huacachina

Dove dormire

L’ideale è pernottare a El Chaco, Paracas, dove è presente una vasta scelta di alloggi.
Noi abbiamo scelto il Paracas Backpackers House a 500 metri dalla stazione dei bus. Posizione centrale, strategica per muoversi a piedi. Si tratta di un ostello semplice ma pulito, noi abbiamo optato per una camera matrimoniale con bagno in comune spendendo 15 euro in due per una notte. Le camere sono molto basiche, volendo con poco di più si può scegliere la camera superior che dispone del bagno privato. Ha anche una cucina attrezzata per chi desidera preparare i pasti in autonomia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.